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messaggi "Acqua Malnate" 2009

Malnate 2007
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19 Dicembre 2009 10:27 Nome: pubblico
Il consigliere Monetti,PD, durante l'ultimo Consiglio Comunale, ha presentato una mozione sulla privatizzazione dell'acqua.
Ha chiesto che l'acqua rimanga un bene pubblico e sia pubblica anche la sua gestione. Ha chiesto che questi concetti facciano parte dello Statuto del Comune di Malnate. Inoltre ha sottolineato quanti paesi, dopo aver privatizzato l'acqua, stanno facendo o hanno già fatto marcia indietro ( per esempio la Francia ).
La discussione è stata rimandata alla Commissione Affari Istituzionali.
Secondo la mozione Monetti, il decreto Ronchi che deriva da disposizioni europee, sarebbe andato oltre alle intenzioni dell'Europa.

17 Dicembre 2009 17:05 Nome: Giovanni Gulino
Acqua in libertà.
Anche se la questione “ACQUA” sembra non interessare alcun cittadino, testardamente, per non far dimenticate, continuo a dare qualche notizia in merito.
La regione Piemonte non se ne lava le mani ed impugna, davanti alla Corte Costituzionale, la recentissima legge sulla privatizzazione dell'acqua. La decisione è stata deliberata dalla Giunta Regionale, lunedì 14 dicembre 2009, su proposta del Presidente, Mercedes Bresso e dell'assessore all'ambiente, Nicola De Ruggiero. In pratica la Giunta Regionale ritiene che l'art. 15 della legge 166/2009, recante disposizioni in materia di servizi pubblici, rappresenti una “riduzione dei diritti fondamentali dei cittadini”, in violazione dell'articolo 3 della Costituzione.
Sperando nella speranza di qualche interesse alla discussione sull'acqua e per l'acqua, cordialmente.
Giovanni Gulino

18 Dicembre 2009 07:57 Nome: ???
Mi sa che bisognerebbe parlare di privatizzazione del servizio di gestione dell'acqua, questa rimane di proprietà pubblica. Meglio che a gestirla sia un privato o pubblico bravi che non il contrario. Se i privati sono bravi gestori non vedo quindi il problema, se sono incapaci si cambiano
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19 Dicembre 2009 18:14 Nome: Giovanni Gulino
Un plauso al consigliere Monetti, del Partito Democratico, che ha presentato la mozione sulla privatizzazione dell'acqua. Finalmente anche il Consiglio Comunale di Malnate riaffronta la delicata questione. L'acqua bene non privatizzabile deve restare pubblico come pubblica deve essere la sua gestione. Sull'acqua ha nessuno deve essere permesso di spartirsi gli utili. I cittadini dovrebbero seguire con più attenzione la questione che in generale riguarda il bene acqua. Ai cittadini spetta il diritto di essere puntualmente informati sullo stato dell'acqua in Malnate. Agli amministratori comunali, sindaco in testa, il dovere di informarli su ogni avvenimento che riguarda l'acqua. L'obiettivo è sapere che la nostra acqua è ottima da bere.
Tantissimi Auguri di buone feste a tutti.
Giovanni Gulino

20 Dicembre 2009 20:31 Nome: Giovanni Gulino
Signor ???,
provo a spiegarle il mio pensare sull'argomento acqua.
La legge 166/2009, dispone che la proprietà dell'acqua rimaga pubblica privatizzando solamente la sua gestione. Secondo il mio pensare il problema sta proprio nella decisione di privatizzare la sua gestione. Fino ad ieri la gestione dell'acqua era interamente pubblica e gestita dalle amministrazioni comunali, quindi dalle istituzioni che “rappresentano o dovrebbero rappresentare” i cittadini. Stante ciò, posso benissimo affermare che l'acqua ed il suo acquedotto è di proprietà dei cittadini. Matematicamente parlando i costi per la gestione complessiva dell'acqua vengono pagati da tutti i cittadini che usufruiscono del servizio. La gestione pubblica ha comportato che i costi, coperti con i ricavi, hanno prodotto il pareggio. Pertanto nessuno ha potuto ripartirsi utili in quanto la gestione, come si dice, è fatta in economia dall'ente Istituzionale che è il Comune. Mentre con la privatizzazione della gestione, per forza del commercio, dovranno scaturirne utili da dividere. Quindi, per forza di affari, verranno aumentati i costi delle tariffe ovvero dovranno diminuire i servizi nella sua qualità, possibilmente risparmiano sul personale. Sulla sua frase “se i privati sono bravi gestori non vedo quindi il problema, se sono incapaci si cambiano”. Le pongo la domanda: per quale motivo non deve valere “se i pubblici sono bravi gestori non vedo quindi il problema, se sono incapaci si cambiano”? Secondo il mio pensare è solamente una questione di cultura sull'interesse: pubblico o privato. Sul caso acqua, manca la consapevolezza dei cittadini a riconoscersi proprietari dell'acqua e del proprio acquedotto. Questi disinteressati cittadini non si sono mai preoccupati di pretendere, dagli amministratori comunali, di migliorare: la gestione, la qualità del servizio, la rete idrica, la rete fognaria, la depurazione, il controllo dei costi, la migliore qualità dell'acqua e quant'altro utile per la gestione della cosa pubblica. Secondo il mio pensare il pubblico , nel caso dell'acqua, è certamente meglio del privato. Sperando di essere riuscito a far comprendere il mio pensare, colgo questa opportunità per inviare i migliori auguri di buone feste e di buon anno nuovo.
Giovanni Gulino

21 Dicembre 2009 07:49 Nome: ???
Diciamo che bravi gestori pubblici non lasciano la loro città senz'acqua o con l'acqua nera...
E poi non firmano accordi ultra pluriennali con gestori (pubblici) in cui tutte le decisioni non spettano più al Comune ma solo all'ente gestore... che è quindi corresponsabile dei disagi dei cittadini.
Ricambio gli auguri di buone feste e felice 2010.


04 Dicembre 2009 12:22 Nome: Giovanni Gulino
Ho sentito dire che domani, in prima mattinata, davanti il comune di Malnate, alcune persone, che non sono potute andare alla manifestazione romana, "adesso basta", del 5 dicembre 2009, si incontrano spontaneamente per solidarizzare con l'iniziativa. Come cittadino partecipe alla vita politica, che ama la democrazia, il proprio paese e la costituzione italiana, sarò presente per solidarizzare con l'iniziativa. Se condividi, vieni anche TU? Grazie
Giovanni Gulino
Malnate
04 Dicembre 2009 14:47 Nome: .
cosa c'entra con l'acqua???

04 Dicembre 2009 17:51 Nome: Giovanni Gulino
Finalmente un segno di vita. Certamente la notizia, nella sua specificità, non ha nulla a che vedere con l'acqua, però, vista la legge emanata, da questo governo, ritengo che qualche attinenza ci sia. Grazie per la sua presenza, finalmente siamo in due. Sarei lieto di conoscere il suo pensiare sulla questione dell'acqua. Cordialmente. Gulino

04 Dicembre 2009 18:22 Nome: .
Vista la logica applicata qui sopra preferisco ritirarmi.
Altrettanto cordialmente.
Paperon de Paperoni

06 Dicembre 2009 18:03 Nome: Gulino Giovanni
Sig. Paperon de Paperoni, le chiedo di non ritirarsi.
Non mi lasci ancora da solo sul problema dell'acqua.
Desidererei scambiare con Lei, anche di persona e possibilmente davanti una tazza di the o altro, dei ragionamenti sereni, sui due argomenti.
Con rinnovata cordialità, sperando che possa condividere l'invito, porgo calorosi saluti.
Gulino Giovanni

23 Novembre 2009 19:33 Nome: Giovanni Gulino
La solita acqua. Sono contento che ad interessarci della questione siamo forse in quattro.
Sono certo che se andiamo avanti così potremmo diventare tanti.
E' utopia tutto ciò che sta nella testa di uno, più avanti cercherò di capire che cosa è la realtà.
Indignarsi per il grave evento della privatizzazione dell'acqua è il meno che si possa fare. Chissà quanti saranno i cittadini che si indigneranno per vergognosa legge, dell'acqua privata? Spero che coloro che hanno sottoscritto la raccolta di firme per non privatizzare l'acqua, organizzata dalla LEGA, si indignino e chiedano conto ai promotori dell'allora sottoscrizione. La Lega, forza politica che raccoglie tanti voti del popolino malnatese, con una doverosa assemblea pubblica potrebbe spiegare come mai hanno votato la privatizzazione. Il governo con il voto di fiducia non ha permesso alcuna discussione. Bossi, per giustificare la scelta del Governo di cui fa parte, ha dichiarato: “Non si muore per una legge, si muore se salta il governo”. Spero che le forze politiche malnatesi, contrari alla privatizzazione dell'acqua organizzino momenti di informazione alla cittadinanza. Inoltre spero sempre che i cittadini si interessino un po di più alla politica. La politica, come nel caso dell'acqua, fa parte della vita giornaliera di tutti i cittadini. Mi auguro che le associazioni, la societa civile e le forze politiche nazionali si attivino per avviare una raccolta di firme utile per chiedere, come minimo, un referendum. Sono contento di leggere che alcune Regioni: Puglia, Emilia Romagna, Piemonte, Marche ecc., preannunciano ricorso alla consulta per farne vagliare la costituzionalità.
Cordialmente
Giovanni Gulino
18 Novembre 2009 20:42 Nome: Giovanni Gulino
Dall'Italia l'ultima notizia sull'acqua.
Mentre a Parigi il Sindaco RIMUNICIPALIZZA L'ACQUA, il governo, della nostra Italia, la privatizza. Vogliono toglierci anche l'acqua, speriamo, che non gli salti in mente di privatizzare anche l'aria. Privatizzare l'aria? Be, non sarebbe certo difficile, visto che l'argomento non interessa i cittadini italiani. Alla Camera ci sarà il voto di fiducia sul decreto Ronchi, già approvato al Senato, che contiene un articolo che privatizza l'acqua. Che cosa gli frega agli italiani del decreto Ronchi? Il governo continua a decidere con il voto di fiducia. Mi torna in mente la recente vendita dell'Alitalia agli italiani “RICCHI” e la lotta all'evasione fiscale che, con lo scudo fiscale per gli evasori, privilegia e salva sempre gli stessi italiani “RICCHI”. Cittadini onesti, dove siete? svegliatevi. Senza la vostra attiva presenza ed il vostro fattivo interessamento, la classe di politici affaristi e corrotti, che abbiamo mandato: in Parlamento, in Regione, in Provincia ed in Comune, ci mangiano pure il cuore. Riprendiamoci la nostra vita interessandoci della politica. Diamo il nostro voto alle persone oneste che curano gli interessi degli italiani. Non diamo più il nostro voto a quelle persone che ci usano per poi andare a curare i propri interessi. Impariamo a capire per decidere. Vorrei per esempio: che i cittadini potessero scegliere con la propria preferenza il loro candidato.
Ed ecco a voi la notizia dell'ultimo minuto. Oggi, la Camera ha approvato la “legge vergogna” che privatizza l'acqua. Si dice che un importante esponente di questo governo, per serrare i ranchi tra i deputati del proprio partito, sul voto di fiducia, ha affermato, che la legge si puo cambiare il governo no. Sono sempre più sconcertato ma non demoralizzato. Salu-Toni a tutti.

17 Novembre 2009 13:57 Nome: Giovanni Gulino
Dalla Francia l'ultima sull'acqua.
L'ACQUA DI PARIGI TORNA PUBBLICA
Il Sindaco di Parigi Bertrand Delanoe, come già annunciato in campagna elettorale, non rinnoverà i contratti di gestione e distribuzione dell'acqua con le società multinazionali: Veolia e Suez, in scadenza il 31 dicembre 2009. Dal prossimo gennaio l'acqua di Parigi verrà gestita da un ente interamente pubblico, che si chiamerà “EAU DE PARIS”. Si occuperà di tutte le fasi del processo: pozzi, captazione, gestione, distribuzione e fatturazione. Grazie alla RIMUNICIPALIZZAZIONE dell'acqua, non vi saranno più utili da distribuire ricchi affaristi e privati commercianti. Da tale importante operazione, il comune (proprietà dei cittadini di Parigi), risparmierà circa 30 milioni di euro l'anno, che serviranno per migliorare la rete di distribuzione e bloccare il prezzo dell'acqua fino al 2014. Chissà, forse anche l'occupazione potrebbe trarne vantaggio.
Ai cittadini l'ardua riflessione.

15 Novembre 2009 17:19 Nome: Giovanni Gulino 
Dopo quasi un anno, dopo aver costatato il più assoluto silenzio, ritorno sull'argomento acqua. Sperando di aprire uno spiraglio di interessi, ci riprovo.
IL PENSIERO DI UN CITTADINO
CITTADINI VOLGETE PIU' INTERESSE ALLA POLITICA CHE E' LA VOSTRA VITA
LA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA ED I RISCHI DI TALE SCELTA
Le televisioni i giornali locali e nazionali non danno alcuna notizia sulla privatizzazione dell'acqua. Eppure in questi giorni, sull'acqua, si decide il futuro nostro e delle generazioni future. Il nostro Parlamento sta discutendo la legge che esclude ogni gestione pubblica dell'acqua. L'acqua non è un problema che riguarda solo ed esclusivamente il nostro paese. In tanti altri paesi del mondo la privatizzazione dell'acqua sta facendo molto discutere. Molti paesi democratici, su televisioni e stampa, si stanno chiedendo se la privatizzazione dell'acqua è una cosa lecita. In questi paesi, attraverso l'ausilio degli strumenti di informazione di massa, si sta cercando di coinvolgere i cittadini fruitori di questo importante e prezioso bene comune. L'acqua è un bene di cui tutti devono disporre. Solamente una gestione pubblica può garantirne l'uso senza alcuna discriminazione sociale ed economica.

Alcuni sostengono che l'acqua è in procinto di diventare “L'ORO DEL FUTURO” e vi sono i soliti ricchi affaristi che lavorano, politicamente ed economicamente, per guadagnarci sopra. Alcune grandi multinazionali stanno facendo di tutto e di più per accaparrarsi i diritti di erogazione.
Nel nostro paese è oramai affermato il principio che il privato e bello e produttivo mentre il pubblico è brutto ed improduttivo. Questa logica ha permesso a molti ricchi del nostro paese, tra questi tanti politicanti di mestiere, di comprarsi i grandi patrimoni pubblici. Sempre su tale logica, tanti politici e ricchi affaristi, lavorano per impadronirsi anche dell'acqua pubblica. I cittadini italiani hanno il dovere di riflettere, con sereno e profondo ragionamento, sulla differenza del significato tra bene pubblico e bene privato. Tale riflessione, se fatta da quei cittadini che non hanno in mente lo sfruttamento ed il lucro, permetterà, attraverso una convinta presa di conoscenza e coscienza della cosa pubblica, di contrastare un così pericoloso progetto di lucro. Il bene pubblico è a disposizione di tutti mentre il bene privato è solamente a disposizione di colui che lo possiede. Privatizzare l'acqua significa attivare lo scopo di lucro per ottenere utili. Darla in gestione ai privati comporterà matematicamente anche l'aumento dei costi per i cittadini fruitori. La gestione pubblica che non ha scopo di lucro fa pagare l'acqua sulla base dei costi sostenuti senza ripartizione di alcun utile. PRIVATO: RICAVI - COSTI#UTILI. PUBBLICO: RICAVI-COSTI#PAREGGIO. Quando un bene così importante passa nelle mani dei privati una conseguenza può essere la diminuzione dei controlli, la riduzione dei posti di lavoro, l'aumento dei prezzi e forse il subentro della criminalità organizzata. A Latina, la multinazionale Veolia, che gestisce l'acqua, ha effettuato un aumento del 300%. In Sicilia e Calabria, la criminalità organizzata ha messo le mani sulla gestione dell'acqua. La proprietà dell'acqua, delle sorgenti, delle reti, della gestione e dell'erogazione deve restare pubblica. Bisogna che i cittadini contrastino, con la loro presenza e con loro iniziative, ogni mediazione politica che vuole dare ai privati la gestione e l'erogazione dell'acqua.

In molti paesi Europei la privatizzazione dell'acqua si è bloccata grazie alla sensibilizzazione e partecipazione dei cittadini. Addirittura in alcuni paesi hanno riportato l'acqua, con provvedimenti legislativi, alla sola gestione pubblica. La Francia, sta attivando il processo di ripubblicizzazione. La Svizzera, ha dichiarato l'acqua e la sua gestione, monopolio di Stato, escludendo la privatizzazione. Il Belgio, a fatto una legge ch e affida la gestione dell'acqua esclusivamente alle SPA comunali. Anche negli Stati Uniti il rifiuto delle privatizzazioni lascia nelle mani dei municipi la gestione dell'acqua. Il governo cileno sta rendendo pubblica la gestione dell'acqua dopo la privatizzazione avvenuta non appena Pinochet si è impadronito del Governo. In altri paesi del mondo, tra cui: Uruguay, Bolivia ed Ecuador, è in atto un grande ritorno ai beni comuni non privatizzabili.

La Lega ha sempre dichiarato di essere contraria alla privatizzazione dell'acqua. Oggi firma una legge Fitto-Calderoli che propone di far scendere la partecipazione dei comuni al 30% per le società già quotate in borsa. Ai nostri parlamentari dobbiamo chiedere di riflettere prima di approvare una legge che arricchirà le grandi aziende private a danno delle amministrazioni pubbliche, proprietà di tutti i cittadini.

Giovanni Gulino
Malnate

14 Marzo 2009 17:56 Nome: Gulino Giovanni 
La sapete l'ultima?
Provate a ragionare su questo piccolo problema dell'acqua. L'informazione divulgata dalla Dott.ssa Notari MarinaAss.to Diritti di Cittadinanza e Pari Opportunità
Galleria S. Maria - 42100 Reggio Emilia tel. 0522 456703 fax. 0522.456834
la sottopongo all'attenzione di questo forum “forse” può interessare qualche cittadino.

“Mentre nel paese imperversano discussioni sull' eutanasia, grembiulino a scuola, guinzaglio al cane e sul flagello dei graffiti, il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell'acqua pubblica.

Il Parlamento ha votato l'articolo 23bis del decreto legge 112 del ministroTremonti, che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell'economia capitalistica, divenendo Servizio pubblico locale di rilevanza economica.

Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l'acqua non sarà più un bene pubblico ma una merce, e quindi sarà gestita da multinazionali (le stesse che possiedono l'acqua minerale).

Già a Latina la Veolia (multinazionale che gestisce l'acqua locale) ha deciso di aumentare le bollette del 300%. Ai consumatori che protestano, Veolia manda le sue squadre di vigilantes armati e carabinieri per staccare i contatori.

La privatizzazione dell'acqua che sta avvenendo a livello mondiale provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei paesi più poveri.

L'uomo è fatto per il 65% di acqua, ed è questo che il governo italiano sta mettendo in vendita.

L'acqua che sgorga dalla terra non è una merce, è un diritto fondamentale umano e nessuno può appropriarsene per trarne illecito profitto.

L'acqua è l'oro bianco per cui si combatteranno le prossime guerre. Guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali oggi il governo, per i grembiulini, sta vendendo il 65% del nostro corpo. Acqua in bocca.


 
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